RAZIONALE
Lo scompenso cardiaco è una condizione di frequente rilievo nella popolazione generale dei paesi occidentali e si ritiene che oltre 700.000 cittadini italiani ne siano affetti. L’incidenza dello Scompenso cardiaco cresce con l’età e dopo i 65 anni colpisce circa il 10% della popolazione. Inoltre, lo Scompenso cardiaco occupa il secondo posto tra tutti i DRG ospedalieri, avendo davanti solo il Parto, e rappresenta la condizione che causa il maggior numero di giornate di ricovero, in media 8 giorni per singolo ricovero.
La mortalità di pazienti con Scompenso Cardiaco è elevata. Il 5-10% circa dei pazienti ospedalizzati muore durante il ricovero, il 25% circa entro 1 anno e il 50% entro 5 anni.
Gli obiettivi principali dell’intervento clinico nei pazienti con Scompenso cardiaco sono: la prevenzione delle ospedalizzazioni, la riduzione della mortalità e il miglioramento della capacità funzionale e della qualità di vita del paziente.
Nonostante le chiare indicazioni delle Linee Guida delle Società Scientifiche Internazionali, la piena, corretta ed efficace implementazione dei trattamenti farmacologici nella pratica clinica è ancora lontana.
Le osservazioni delle Società Scientifiche mostrano infatti un gap significativo, che priva i pazienti dei benefici dimostrati nei grandi studi di intervento. Tra le strategie terapeutiche di maggiore impatto è attualmente disponibile una nuova classe di farmaci: gli ARNI (inibitori del recettore dell’angiotensina e della neprilisina). L’obiettivo di questo corso è quello di analizzare il ruolo del trattamento con ARNI nel paziente con scompenso cardiaco e ridotta frazione di eiezione (FE< 40%) e di valutare le possibili sinergie fra trattamento farmacologico e trattamento elettrico (CRT-P, CRT-D, ICD ed eventuali procedure ablative).
Il corso si propone inoltre di approfondire le modalità di implementazione delle nuove Linee Guida della Società Europea di Cardiologia per la cura dello scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta, valutando gli spazi di miglioramento nella gestione dei pazienti portatori di un dispositivo impiantato (CRT-P, CRT-D, ICD).